Contrassegno disabili per circolare nelle ZTL - Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti - sezione provinciale di Ferrara

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Contrassegno disabili per circolare nelle ZTL

Le News > Anno 2015
Consideriamo utile parlare, in particolare in questi giorni di vacanze e viaggi, del contrassegno disabili, ricordando come si può utilizzarlo, e non solo.
Se, come sappiamo, il famoso tagliando blu (da settembre ricordiamo che tutti i contrassegni arancioni dovranno essere sostituiti da quelli europei, ndr) consente la deroga ad alcune prescrizioni di legge, è altrettanto vero che non basta esserne dotati, per poter parcheggiare o circolare ovunque.
 
SOSTE SU STRISCE BLU - Il contrassegno disabili, infatti, è uno strumento che, rilasciato dal proprio Comune di residenza, è valido e utilizzabile su tutto il territorio nazionale ed europeo, ma con modalità di applicazione differenti. Se da un lato, ad esempio, vige per tutti i veicoli con contrassegno esibito il divieto di rimozione e il blocco con ganasce da parte dei vigili, per quanto riguarda l’esenzione dal pagamento della sosta nelle aree con parcometro (strisce blu), le cose cambiano da città a città, poiché la regolamentazione spetta a ciascun Comune, che delibera in merito. E’ pertanto a carico dell’utente informarsi preventivamente se in quell’area sia prevista la sosta gratuita o meno, con contrassegno.
 
CONTRASSEGNO DISABILI E PERMESSI ZTL - Per quanto riguarda invece la circolazione nelle aree ZTL, vanno conosciute le regole per il rilascio delle autorizzazioni. In linea generale, per circolare nelle zone a traffico limitato grazie al contrassegno disabili è necessario comunicare all'ufficio competente, a mezzo fax o messaggio di posta elettronica, i dati della targa del veicolo a disposizione del titolare e i dati del contrassegno. Questo perché i varchi delle ZTL sono dotati di telecamere che registrano le targhe, ed è quindi necessario che il sistema riconosca la targa come quella di un veicolo autorizzato alla circolazione. Si rivela quindi necessario, per chi dovesse spostarsi di città in città, effettuare questa comunicazione di volta in volta, presso gli uffici competenti. Questa procedura non proprio veloce né snella crea spesso confusione e non di rado utenti in buona fede si vedono recapitare sanzioni prese in passaggi non consentiti presso città diverse dalla propria. Perché, dunque, non creare una regolamentazione omogenea della norma?
 
ZTL COME BARRIERA ARCHITETTONICA - Per ottenere una maggiore omogeneità, c’è chi chiede di sburocratizzare il processo e lancia una proposta di semplificazione. E’ stata infatti lanciata su Change.org una petizione on line dove si legge, rispetto all’accesso alle ZTL con contrassegno disabili: “Le regole per il rilascio delle autorizzazioni sono stabilite dalle Amministrazioni locali e purtroppo non sono standard. Si è venuta a creare una vera giungla di norme, diverse da Comune a Comune e che rendono molto complicate le procedure di richieste dei permessi per gli invalidi. Questa varietà organizzativa crea disagi e problemi alla libera mobilità dei disabili in contrasto alla normativa europea e nazionale. Per questi motivi le ZTL costituiscono vere e proprie barriere architettoniche”.
 
CHIP ELETTRONICO PER I VARCHI - Allo scopo di abbattere quelle che sono definite barriere, il gruppo che ha lanciato la petizione (AILA - Associazione Italiana Lotta Abusi, ANIEP – Associazione Nazionale per la Promozione e la Difesa dei diritti delle persone disabili e CISAL Torino) propone un progetto con il quale si possa uniformare e facilitare il più possibile le procedure di accesso nelle ZTL per i disabili.
Nello specifico il progetto consiste nell’ inserire un “Chip elettronico” fisso nel contrassegno dei portatori di handicap, che possa essere letto da rilevatori collocati nei varchi di accesso delle ZTL.
“In ultima analisi va tenuto conto che i chip elettronici inseriti nei contrassegni potrebbero in futuro essere utilizzati anche per rilevare, sempre tramite lettori ottici, se gli stalli di parcheggio riservati ai disabili sono o meno occupati da autovetture autorizzate”, aggiungono i promotori.
 
A sostegno della proposta, il gruppo riporta inoltre il testo della sentenza della Corte di Cassazione n° 719/2008, la quale prevede che: "La persona invalida, dunque, può servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zone a traffico limitato, con il solo onere di esporre il contrassegno, che denota la destinazione attuale dello stesso al suo servizio, senza necessità che il contrassegno contenga un qualche riferimento alla targa del veicolo sulla quale in concreto si trova a viaggiare ", sottolineando quindi come la tematica necessiti di una soluzione rapida e definitiva, “per la quale si richiede l'istituzione di un tavolo di trattative che coinvolga anche le associazioni disabili interessate a fornire un proprio concreto contributo”.
Fonte:
www.disabili.com
 
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